
Si chiama Santa Margherita di Pula, il mare è cristallino, tipico dei paradisi sardi, la sabbia è bianca e la pace e il silenzio che lo caratterizzano ti fa dimenticare qualsiasi cosa.
Bene, avete già deciso che sarà la meta delle vostre prossime vacanze?
Questo posto che state ammirando sarà uno dei luoghi in cui sorgeranno le tre centrali nucleari sarde. (premesso che non ne voglio nemmeno una, ma tre in ventiquattromila km di superficie sono un pò troppe, non trovate?)
La cosa che più mi sconvolge è che questa zona è stata considerata "nuclearizzabile" negli anni '70 e quel progetto, probabilmente, è stato recuperato da una montagna di scartoffie, messo su un tavolo senza neanche essere letto e considerato la miglior azione del secolo.
Non sono state nemmeno considerate quelle variabili fondamentali che precedono un progetto tanto grande: la crescita della popolazione, la possibilità di piene, la siccità, le zone sismiche, le condizioni metereologiche.
Sicuramente in Sardegna parliamo soprattutto di popolazione, siccità e condizioni metereologiche ma per me sono variabili più che sufficenti per dire NO al nucleare.
E scusate se, quando sento dire che il nucleare avrà come vantaggi il fatto di non dover dipendere da carbonio e petrolio e di ridurre i prezzi dell'elettricità, rido.
State deturpando un paradiso, state usando i nostri soldi per una cosa che nemmeno vogliamo, ci state facendo correre il rischio di essere vittime delle radiazioni (in caso di incidente) e sicure vittime delle scorie che produrrà.
"Il nucleare può essere un vantaggio se ben usato" - Finchè sarete voi a progettare e attuare tutto questo per noi ci saranno solo svantaggi.
Abbiamo già detto NO una volta, RISPETTATECI!




